Maria di Magdala

Maria di Magdala

Dramma in II Atti

I Atto


Musica. La Traviata. Verdi. Ouverture

Voce Narrante

“Credete voi che giudicate i miei peccati che mentre lavo con olio, lacrime e i miei lunghi capelli i piedi di Nostro Signore fremo per il peso di quell’umano corpo cedevole e greve. Di notte, non vi è silenzio, ma bolge di demoni che mi assillano non cedendo ad un rifiuto, cercando bestialmente di violare il mio santo corpo, tempio dello spirito.”

Scena I

Magdala. Sullo scorcio un lago, prati e una stanza arredata con due colonne e architrave.

Maria ( dolente ): “I dolori del parto sono terribili, sento il ventre contorcersi, gonfiarsi fino a scoppiare. Giobbe ho le lacrime agli occhi, un grido soffocato e giacente gonfia i miei polmoni.”

Giobbe (rientrando con una busta di lattuga in mano”: “Moglie mia come posso darti conforto! Siediti! Riposati! La gioia mi gonfia il cuore! (chiama) Levatrice? Levatrice? Dove siete?

Levatrice: “ Eccomi padrone!”

Giobbe: “ Aiuta mia moglie a sedersi… a breve nascerà il mio dolce angelo! ( rivolto alla nutrice) Attendi cara! Attendi!

Maria (ansimante): “Oh caro si sono rotte le acque…. Muoio caro, muoio! Ho dolori ovunque ( un grido, barcolla sulla sedia) Aiutatemi vi prego! Levatrice?! Levatrice!

Giobbe: “Donne di casa accorrete!”

Entrano delle vecchie vestite di nero e delle giovani vestite di bianco con un peplo fissato da una cordicella. Maria frattanto viene distesa su un giaciglio, si contorce, la levatrice accoglie dolcemente la bimba, una bambina, taglia il cordone. Si sente il pianto del neonato. Le fanciulle si avvicinano con una bacinella d’acqua, spugne e delle pezzuole.

Levatrice: “ Accorrete ragazze, accorrete! Portate la bacinella! Tamponate il sangue! Le lacerazioni, le emorragie

Maria grida di dolore, il pianto della bambina risuona nella stanza. Giobbe guarda la scena sorridendo con le mani strette nelle mani di sua moglie.

Entrano i vicini Cleofa e Anna.

Cleofa: “ Oh Giobbe è nata la bambina! Sono felice per te! Complimenti! E’ sana e forte a quanto vedo…

Anna stringe la mano di Maria ancora dolorante, gli sussurra qualcosa all’orecchio dando indicazioni alle ragazze indaffarate sul ventre di Maria. Il sangue sgorga a fiumi, Maria diventa pallida e debole. La bambina viene asciugata dal sangue, avvolta in sete e affidata alle braccia della madre. Anna accarezza Maria e la bambina. D’improvviso Maria perde i sensi. Le fanciulle corrono con le pezzuole bagnate di sangue. La situazione degenera.

Anna: “Aiuto! Aiuto! Sta morendo! Un sensale, un medico!

Nel subbuglio generale: la bimba viene data a Giobbe, il padre, la levatrice tampona e cuce infettando però il sangue e interviene Cleofa.

Cleofa: “Vado io…”

Maria Muore.

Anna: “ è morta! È morta! Oh Maria, amica mia. No Maria brava donna”

La bambina piange, le fanciulle scoppiano in lamenti corali e acuti, la levatrice si allontana con delle bende e una bacinella piena di acqua e sangue.

Giobbe: “ Come te, moglie mia, come te chiameremo questa figlia che tu non vedrai… ha i tuoi occhi, i tuoi capelli, i tuoi lineamenti. È bella, bellissima! È mia figlia!”

Giobbe prende la bambina ormai tranquilla, la bacia e la alza al cielo.

“Figlia mia sarai per tutta la vita la mia dea”

Scena II

Handel. Messiah. 1:27:13 25. CHORUS He trusted in God


Sulla scena i personaggi corrono di qui e di là, presi dal panico, chi per la fame strappa erbetta da terra e la ingoia, chi per la peste. Giobbe, dopo dieci anni dalla morte della moglie, è gravemente ammalato. La piccola Maria di Magdala è una bambina.

Giobbe. (sofferente nel giaciglio) “Cleofa prendi con te mia figlia giuramelo su Yahaweh!”

Cleofa (piangendo). “Sarà come se fosse mia figlia”

Maria di Magdala: “Padre mio, padre mio!”

Giobbe. “Figlia mia, bacia questa mano ( le porge la mano ) e vai con questo mio fratello”

Maria di Magdala ( piangendo insieme a Cleofa poi gettandosi letteralmente sulla mano del padre): “ Oh padre, resterò con te! Perché Dio perché? Dove sei? E mia madre? E mio padre?”

Cleofa ( stringendo Maria di Magdala): “Non piangere figlia mia…. Andiamo! Prega per tuo padre, che Dio lo accolga tra le sue schiere e caritatevoli braccia.”

Giobbe ( moribondo tra le sofferenze dell’agonia): “Oh Dio Dio!! Perdona i miei peccati! Sento che arrivano le Arpie ! L’anima scivola dal petto! Oh mio Signore, Dio di Gerusalemme, confesso davanti a mia figlia Maria che è Santa, figlia tua e mie, di aver molto sbagliato e libero nelle tue braccia lascio il mio Spirito! Donami pace! Ricongiungimi a mia moglie! Amore terreno e celeste!

Cleofa ( piangendo e tenendo la mano di Giobbe e Maria) : “ Amico mio prega per me quando faccia a faccia, spirito a spirito ti sei ricongiunto al Padre Celeste.

Si odono le grida di Giobbe e Maria di Magdala genuflessa e dolorosa

Maria di Magdala: “Oh padre, rendi a mia madre il nuziale fiore di Loto”

Giobbe: “Figlia mia, vedrò tua madre e ti dico che già in sogno mi appare come un Angelo del cielo! Oh Dio muoio! Muoio! Non piangere figlia! Non piangere amico mio Cleofa! Vedo il figlio dell’Uomo! Il Cristo! Vedo i defunti tendermi le braccia! Addio figlia! Addio!

Muore Giobbe.

Maria di Magdala ( scoppiando in singhiozzi più ardenti e afflitti): “Rendi il tuo spirito al Signore perché è buono! Perché il suo amore è per sempre! Riscatta, Oh padre divino, dalla umana caducità! Per sempre amore e lode in te Padre Santo! Proteggi la sua anima dalle grinfie della triste Medusa! Io sono Maria, sono la testimone il santità della vita di mio padre, Nei cancelli del Paradiso, tra i fiumi dorati accoglilo! Amen!”

Cleofa ( carezzevole): Su andiamo figlia mia! Dobbiamo lasciare il suo corpo e portarci dietro il suo ricordo! Ci proteggerà dall’Alto! Andiamo!”

Maria di Magdala ( alzandosi) “Amico mio lasciatemi piangere mio padre e lodare Iddio per la sua misericordia. Ancora un minuto e poi andremo.”

Cleofa tace e fa un cenno di assenso.

Maria di Magdala ( pregando e singhiozzando):

Beati coloro che osservano il diritto

Cleofa abbraccia Maria e la stringe a sé, tengono le mani di Giobbe morto.

Cleofa. “Andiamo! Ora è tempo”

Escono di scena.

Voce Narrante: “Viaggio dello spirito e viaggio terreno! Iddio proteggi il futuro e donami pace in Galilea”.

Scena III

Cafarnao. Maria e altri piccoli assistono al miracolo dell’indemoniato fatto da Gesù il Cristo

Musica: “Rescue Remedi. Bach. Il canto dei fiori.”

Gesù. Dal Salmo deduciamo che voi non vedrete in me il Cristo, perché il Cristo è già tra voi!

“Fa uscire il popolo cieco, che pure ha occhi

“i sordi, che pure hanno orecchi”

Uomo: Cosa ci indicano i tempi bambino?

Gesù: Ascoltate Giovanni, figlio di Zaccaria, il Battista:

Voce di uno che grida nel deserto

Preparate la via al nostro Signore,

Raddrizzate i suoi sentieri!

[…] Ogni Uomo vedrà la salvezza di Dio

Uomo: Bambino petulante! Chi sei tu?

Gesù: Gesù di Nazaret, verginio nel grembo di Maria, figlio del fallegname Giuseppe.

Secondo Uomo: Leggi bene i salmi e ascolti lietamente le parole del Battista. Siamo increduli per la tua Sapienza piccolo! Parla ancora… parla…

Gesù: Invece tu non mi hai invocato, o Giacobbe

anzi ti sei stancato di me, Oh Israele

La lettera, di per sé, è il simbolo di Dio, e da Dio prende origine e prende corpo la parola, e la Parola si esprime per mezzo dello Spirito Santo; questa, quindi, è la Trinità!

Terzo Uomo ( Indemoniato gridando): Basta! Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi sei tu: il santo di Dio!”

Gesù ( alzando la mano destra): Taci! Esci da lui!

L’indemoniato cade a terra e si contorce digrignando i denti

Musica. De Lully. Rondeau

Terzo Uomo: Oh Signore mio Gesù

Maria di Magdala guarda ammirata e stupita. Ha la bocca aperta, lo sguardo tenero e ardente. Gesù si volta verso i piccoli compagni e incontra lo sguardo di Maria di Magdala.

Maria di Magdala: Sei dotto fanciullo! Posso seguirti lungo la via e parlare con te?

Gesù: Si, Maria!

Maria di Magdala. Conosci il mio nome?

Gesù: Si! e anche il tuo destino: Sei la mia rosa purpurea!

Maria di Magdala: In che senso?

Gesù: Capirai l’amore di Dio e del figlio dell’Uomo.

Maria di Magdala fa un segno di assenso, sorride e percorre la strada con Gesù e gli altri bambini.

Scena IV

Musiche:

Cafarnao. Maria di Magdala ormai donna incontra un pretendente alla sua mano. Siamo fuori da una sinagoga e Maria in mezzo ad altre fanciulle attende il padre Cleofa.

Ezechiele: “Oh signorina, la sua bellezza è un raggio di sole. Amore capriccioso e Dio degli uomini ha fatto del mio cuore suo schiavo.”

Maria di Magdala: Lo sapete che siete impudente, signore! Sono una vergine!

Ezechiele: Questo non fa che elevare la mia sorta di vertigine: questa sorta di fremito che mi percuote il corpo! Oh Dio alle sue parole mordaci trasmetti Amore.

Principio di ogni cosa è la parola

prima di ogni azione c’è la riflessione

Radice di ogni mutamento è il cuore

Arriva Cleofa

Cleofa: Giovanotto, che volete da mia figlia!?

Ezechiele: La sua mano padre mio!
Cleofa: Chi siete?

Ezechiele: Ezechiele, figlio di mastro Giacobbe, della tribù di Geremia.

Cleofa: Quanti anni avete?

Ezechiele: trenta, padre!

Cleofa ( prima verso Ezechiele e poi verso la figlia): Venite a casa mia e ne riparleremo! Maria e voi altre andate a pregare! Ezechiele fin al giorno delle tua venute non disturbate mia figlia! Va bene?

Maria di Magdala: Andiamo,padre!
Ezechiele: Va bene, padre!

Scena V

Musiche:

Maria di Magdala sposa.

Cleofa (verso Ezechiele): Dopo aver firmato il contratto e fatto promesse di amore imperituro ti concedo alfine mia figlia che tra poco arriverà con indosso il vestito della sposa verginea e pura.

Ezechiele. Padre, giuro! Giuro! Giuro! Nel santo nome dell’Iddio di Davide e Salomone di amare, onorare e custodire sua figlia come se fosse la più sacra reliquia del Tempio di Gerusalemme.

Arriva Maria vestita da sposa.

Cleofa (voltandosi): Figlia mia, dammi la mano… la metterò in quelle del tuo sposo! Sappi che ho pregato affinché Iddio ti protegga e illumini la tua vita. Il dolore non strisci più screziato nel tuo avvenire. Ezechiele è un bravo giovanotto! Ti affido a lui….

Cleofa porge la mano di Maria a Ezechiele che si inchina e la bacia sacralmente e solennemente.

Ezechiele: Maria ti prendo come sposa.

Maria ( visibilmente emozionata) Ezechiele vi prendo come mio Signore e mio sposo.

Cleofa (sorridendo): Figli miei oggi e per sempre siete uniti! Il Signore vi guidi!

Quanto è buono Dio con gli uomini retti

Dio con i puri di cuore! [… ] Amen!”

Scena VI

Musiche:

Maria di Magdala accusata di adulterio e negromanzia

Maria di Magdala ( spiritata): Spirito di Dea Natura e Madre mia

nei fiori, nelle allodole e nei tordi

Sinagoghe di un Dio creatore e creato

perché in principio era il Figlio dell’Uomo.

Ezechiele: Cosa ti prende, moglie mia? Cosa dici? Quale Dea pagana se non Iddio di Davide Onnipotente!?

Maria di Magdala: Allora si aprirono i loro occhi e capirono che erano nudi. Vedo. Ho gli occhi! Non sono cieca!

Ezechiele ( visibilmente preoccupato): Chiamo tuo padre?! Sei confusa moglie mia!

Maria di Magdala: No! Signore seguirò il Figlio dell’Uomo lo amo!

Ezechiele ( infuriato poi dolce): Moglie mia – se tale è ormai il tuo nome – sei influenzata da un maleficio o da un demone! Calmati! Ti prego…

Maria di Magdala: Vado via!

Maria esce, Ezechiele rimane solo.

Ezechiele ( giungendo le mani ): Oh mio Dio! (Dalla finestra) “Inseguitela è impazzita!”

Una folla insegue Maria e la raggiunge bloccandola.

Uomo: “Cosa fai donna?”

Maria di Magdala: “Amo Iddio e un uomo!”

Uomo: “Quale uomo se non tuo marito?”

Maria di Magdala: “Oh mio Dio, dammi la forza di pronunciare cocenti parole!! Madre mia, padre mio voi angeli del cielo datemi ausilio e soccorso!

Ezechiele (arrivando): “Questa donna è preda dei demoni, non la riconosco più!”

Maria di Magdala: “Io ti amato Ezechiele, ho molto riflettuto… amo colui che chiamano il Cristo, il Nazareno, Gesù! Uccidetemi se volete!

Uomo: “Donna sai che sarai lapidata? Torna a casa e si devota e docile con tuo marito…”

Arriva Cleofa abbraccia Maria come per proteggerla

Maria di Magdala: “Togliti padre… lasciami al mio destino!”

Cleofa: “Ma sarai lapidata figlia mia”

Maria di Magdala: “Ci rivedremo padre un giorno nell’amore di Dio”

Popolo (grida): “lapidate questa donna, portimola da scribi e farisei”

Gran confusione poi Maria viene strappata dalle mani del padre, Ezechiele sta in disparte disperato, e viene condotta dai sacerdoti del tempio

Escono tutti

Scena VIII

Musiche. Bach, Violin concerto in A min BWV 1041

Sacerdoti: “Di cosa sei accusata donna?!”

Maria tace

Sacerdoti; “Sappiamo le tue imputazione prova a difenderti, donna!”

Maria di Magdala: “Sono pura e voglio morire pure”

Sacerdoti: “Morirai lapidata se non ritorni con tuo marito e cambi idea”

Maria di Magdala. “Dio guarderà l’agnello sacrificato”

Sacerdoti: “Lapidatela! La legge lo esige!”

Musica Chopin Nocturn Op15 n3 in G min (Arthur Rubestein)

Maria viene portata sul luogo del supplizio tra grida e imprecazioni. Arriva Gesù seguito da una folla di gente. I sacerdoti si fermano.

Sacerdoti ( a Gesù indicando Maria di Magdala ): ” Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?”

Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra.

Sacerdoti ( a Gesù stizziti ): “Maestro cosa rispondete?”

Gesù: ” Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei.”

Quelli, udito ciò, se ne andarono alcuni stizziti, alcuni persuasi, altri addolorati. Gesù scriveva ancora per terra, si alzò. Si oscura la scena.

Musiche: N. Porpora Clamavi.

Voce Narrante Gesù: “Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata”

Voce Narrante Maria di Magdala: “Nessuno, Signore.”

Voce Narrante Gesù: ” Neanch’io ti condanno, và e d’ora in poi non peccare più

  • fine musica –

Fine Atto I

Maria di Magdala

dramma in II Atti

II Atto

Maria di Magdala

I Scena

Musiche: La donna del Lago – Rossini. Ouverture

Cana, Galilea. Nozze di Gesù con Maria di Magdala. In scena una festa con canti e danze. Presenti Maria, madre di Gesù e gli apostoli, servitori e invitati.

Maria di Magdala: Sposo mio e il Cristo di Dio, se i miei peccati precedenti hanno inferto sofferenza al mio animo, oggi rivivo a vita nuovo. Sento dal cielo la benedizione degli uomini giusti: di Salomone, Davide, Abramo.

Gesù. Mia dolce sposa e compagna fin quando non tornerò al padre mio. Sii felice! Sii lieta! Oggi l’agnello ha trovato l’amore per te! Ti adoro Maria!

Si danno inizio alle danze

Apostolo: “E’ finito il vino”

Maria: “Non hanno vino”

Gesù: “Donna, che vuoi da me non è ancora giunta la mia ora”

Maria ( indicando ai servitori Gesù): ” Qualsiasi cosa vi dica, fatela!”

Vi erano sei anfore.

Gesù (indicando le anfore): “Riempite d’acqua le anfore”

Le anfore vengono riempite e portate ad un apostolo che assaggia l’acqua trasformata in vino.

Apostolo 1 (gridando e porgendo il mestolo): è vino! Oh figlio di Dio, Oh Santo d’Israele.

Apostili ( in coro porgendosi il mestolo): Oh Gesù! Figlio di Dio! Prega per noi!

Maria di Magdala si butta a terra delirante d’amore e piangente e baciando i piedi di Gesù

Maria di Magdala: ” Gesù mio non ti merito! Sul pavimento prostrata è qui che dovrei stare! Non guardarmi, non palpitare per me! Oh me, la più fortunata delle donne!

Gesù ( baciando teneramente le mani della sua sposa). “Rialzati mio angelo! Il mio regno è anche il tuo. Ti amo e Dio padre mio vede la tua anima: sei la cosa più preziosa che io posseggo e un angelo donato all’umanità!.

Maria di Magdala ( rialzandosi abbracciando e baciando Gesù): “Grazie mio sposo.”

Scena II

Tempio di Gerusalemme. Gesù e Maria di Magdala pregano in ginocchio in profonda meditazione. Si avvicinano i Giudei.

Guideo I: “Gesù fino a quando ci terrai nell’incertezza? Se tu sei il Cristo dillo a noi apertamente!”

Gesù (sorridendo amaramente e guardando Maria teneramente): ” Ve lo detto e non credete; E quando vedrete il Figlio dell’Uomo risorgere dai morti crederete? Lo Spirito è quello che vivifica. L’ amore che Dio infonde in voi: solo quello salva! Preservate la vostra innocenza dinnanzi alla carne, vivete e amatevi gli uni con gli altri.

Giudeo II (inveendo scompostamente): ” Come osi Nazareno!? Muori! Muori!”

Giudei ( in coro alcuni sghignazzando): Muori pazzo!

Gli Giudei raccolsero le pietre per lapidarlo. Maria si getta davanti a Gesù gridando e piangendo.

Maria di Magdala: Lasciatelo ve ne prego o uccidetemi con lui!

Gesù: “Vi ho fatto vedere tante cose buone da parte del Padre, per quale di questa volete lapidarmi?”

Giudei I: Non ti lapidiamo per le opere buone ma per una bestemmia, perché tu che sei uomo ti fai Dio!”

Gesù: Non è forse scritto nella vostra Legge: ” Io ho detto voi siete dei?” Ora, se essa ha chiamato dei proprio coloro ai quali fu rivolta la parola di Dio – e la Scrittura non può essere annullata – a colui che il Padre ha consacrato e mandato al mondo voi dite: ” Tu bestemmi”? Perché ho detto che sono Figlio di Dio?” Se non credete in me credete almeno alle mie opere perché sappiate che il Padre e in me e io nel Padre!

Gesù prende la mano di Maria di Magdala e va via, i Giudei irati lo lasciano passare.

Scena III.

Una stanza. Alcuni scranni. Seduti i farisei e gli giudei.

Giudeo I: “Il Nazareno continua a fare prodigi. Unge la terra del suo ego sproporzionato e demoniaco. Dicono abbia resuscitato un uomo dal Regno dei Morti. Ha sposato una donna perduta e già maritata a giuste nozze. Cosa fare? Dobbiamo estirpare alla radice lui e il suo demone!.

Fariseo I (meditabondo): Una morte per Legge… solo una morte dettata dalla Legge calmerebbe il popolo e eviterebbe di renderlo martire puro di Dio.

Fariseo II ( conciliante). È giusto! Hai proprio ragione Elia… rivolgiamoci al governatore romano. Ripetiamo il caso così com’è, Gesù bestemmia! Gesù convive con un adultera! Perché indugiamo?

Giudio II. A morte il demonio! A morte l’adultero!

Giudeo III. ( girando la testa verso gli altri e agitando un pugno): A morte!

Fariseo I. ( stanco e meditabondo). A morte…

Scena IV.

Casa di Gesù e Maria. L’aurora inonda la stanza mentre Gesù e Maria si alzano dal letto. Maria sembra contenta ma preoccupata. Abbraccia Gesù lo bacia e lo guarda teneramente in volto.

Maria di Magdala. Oh sposo mio diletto! Il mio amore cresce ogni giorno di più! Tu sei Figlio di Dio… ma aspetta! Aspetta! ( poggia teneramente la mano sul petto di Gesù) ma sei un uomo che vive! Sei carne e sangue, spirito, anima! La proprozione del mio amore aumenta con il conoscerti. Come un vignaiolo vede maturare, indorarsi, i chicchi d’uva per poi consumelarli deliziato dopo le fatiche del lavoro, io vedo la tua grandezza di uomo!

Gesù ( baciando una ad una le mani di Maria): Ti amo… credo che per te rinnegherei il padre mio e la mia consacrazione. Pregherei Dio di abbandonarmi, dannandomi l’anima nella tua contemplazione! Ma so di certe che Dio mi perdonerebbe di certo perché amo un anima buona e pia! Adultera ti chiamano…. tu sei un angelo di Dio!

Maria (abbracciando e baciando convulsamente Gesù). Ti amo… Ti amo… Ti amo!

Entra Cleofa.

Cleofà ( nervoso e preoccupato). Gesù ho paura che Giudei e Farisei abbiano reclamato al governatore e che vogliano ucciderti… anzi incriminarti e metterti a morte. Fai attenzione Figlio Mio… sono preoccupato per te!.

Maria scoppia a piangere e si getta tra le braccia di Gesù.

Gesù ( preoccupato e poi rassegnato) Deciderà Dio quale sia il mio destino!

Maria di Magdala. Mio amore no! Se Dio ti ha creato e ti ama anch’io ti amo! È una crudeltà toglierti a me! Non credo Dio così feroce con gli uomini! Con suo figlio!.

Gesù. Amore mio, il mio cuore ti appartiene e anche la mia carne ma il mio spirito è di mio Padre: a lui spetta decidere quale sia la mia sorte! Amiamoci ora, amiamoci sempre finché Dio deciderà di far vedere all’ uomo incredulo la grandezza del suo braccio!.

Maria di Magdala si genuflette e prega invitando Gesù a fare lo stesso.

Maria di Magdala. Preghiamo signore mio….

Scena V.

Mercato di Nazareth. Un Giudeo decide di far innamorare Maria. La avvicina e si mostra premuroso e solerte. Il suo nome è Giovanni.

Giovanni. Oh Maria, credi che tuo marito sia un buon israelita? Un buon figlio di Davide? Oh anima persa! Io tento di redimere la tua anima! Lasciati aiutare sorella mia! Tuo marito è vittima del demonio e tu sei un angelo!

Maria di Magdala. Non ci credo! Lui è il Cristo!

Giovanni. Ripeto sei un anima dannata dolce Maria! Redimi la tua anima finché sei in tempo! ( poggiando teneramente la sua mano su quella di Maria di Magdala) Te ne prego…. te ne prego… ascoltami!

Maria di Magdala ( rabbrividendo). Taci te ne prego!

Giovanni (stringendo la mano di Maria di Magdala). No! Non ci stò! Io ti amo e sono un buon israelita! Lasciati aiutare…. la mia vita non ha senso senza di te! Saperti persa mi affligge oltre ogni modo…

Maria di Magdala (abbassando lo sguardo ma guardandolo involontariamente) No! No! Non posso crederlo! Oh Dio ma se tu dicessi la verità? Ma io non ti credo! Non posso!? Sei dolce a dirmi queste cose però… sbagli!

Giovanni (abbracciandola e ricevendo la testa afflitta di Maria sulla spalla) Ti prego….

Scena VI

Nazareth. Casa di Maria e Gesù

Maria di Magdala piange in ginocchio battendosi il petto e strappandosi i capelli. Arriva Gesù.

Maria di Magdala: Oh Signore mio! Padre Nostro e Salvatore mio! Figlio del Dio Onnipotente unico e vero! A Te ( si prostra baciandogli i piedi sporchi di fango) consegno la mia vergogna! Il demonio nelle più teneri vesti mi ha perso a te e al mondo! Benedici… Oh tu solo Santo… tu solo il Signore!

Gesù (pietoso) Maria l’umana carne si mescola alla polvere, al fango, di cui siamo fatti. Abbi pietà di te e di me sorella mia perché proprio la tua debolezza è vergine e pura… L’anima è in Dio e con Dio come dono immortale e immateriale.

Maria di Magdala piangendo ora copiosamente prende una bacinella, tutta tremante fa sedere Gesù e pone la bacinella sotto i suoi piedi. Raccoglie nella conca delle mani le sue lacrime e strofina i piedi di Gesù asciugandoli con i capelli.

Maria di Magdala. Per questo pegno lavo e asciugo i tuoi sacri piedi con il dolore del mio pentimento e con il dovere di non sbagliare.