Idrogeno: Non possiamo rimanere indietro.

Il governo tedesco insieme a quello di Parigi hanno stanziato sedici miliardi per un piano di investimenti sulla nuova corsa all’oro verde: l’idrogeno. Questo ad emissioni basse può servire nel settore energetico sia in quello elettrico che in quello dei trasporti. Un pilastro nuovo e stabile della battaglia ambientalista a fronte di un lavoro tutto da fare. Bruxelles ha aperto con Enel e Snam un tavolo tecnico mentre l’Italia è della partita con due miliardi del fondo di ricovero. L’anatema è non restare indietro. Oltre all’impatto ambientale da eccentuare ci sono la creazione di cinquecentoquaranta mila posti di lavoro tra tecnici e operai. Un plauso a questo primo passo nella direzione giusta

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