Manifesto culturale dell’umanesimo Cristiano

Noi vogliamo che la preponderanza dell’amore, inteso nell’essere, sia diffusa e adoperata da tutti gli artisti Neoclassici, umanisti cristiani.  ‎Friedrich Nietzsche nel suo celebre “Dio è morto” si riferisce a questa epoca dove il proletariato è in stile bolscevico. Parlare di nichilismo e parlare di materialismo storico, innegabili ma non irreversibili. è parlare di decadenza, di apocalisse. Non vi sorprendete se il primo focolaio di covid-19 è stato a Pechino: zona iperpopolata e iperinquinata. Noi torniamo a vedere Dio e la natura mortale e vulnerabile intersecarsi, unirsi e armonizzarsi. Vediamo come riferimento Tiziano o Mantegna o ancora Van Dick piuttosto che Picasso e l’astrattismo. Prendiamo ad esempio le pitture impressionistiche della Stanza di Livia al Museo Nazionale Romano piuttosto che Modigliani e la sua spinta erotica. Scolpiamo l’Apollo Medici piuttosto che new art e scenari dozzinali più o meno accentuate. Scriviamo faticando ogni parola da una preparazione culturale, fantasiosa e tecnicamente elaborata. A una scrittura fatta di lettere portiamo idee, analisi e commenti.

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