Studio archeologia, storia e storia dell’arte ma sono un appassionato di libri, bibliofilo. In questo ultimo mese mi è capitato tra le mani un libro del Prof. Rovelli “L’ordine del tempo” se non erro. Era un libricino bordeaux delle edizioni Adelphi Piccola Biblioteca. Lo ho preso tra le mani, fisica quantistica, complicato, l’ho letteralmente divorato. Preambolo a parte le analisi del Prof Rovelli riassumendo il lavorio di anni di ricerche rende palese che il minimo comune denominare tra vento, aria, acqua sia evento cioè un fatto emotivo e materiale come e per niente dissimile da un bacio. Inoltre la disarmonia e il parallelismo tra passato, presente e futuro ci porta o anzi mi porta a valutare la morte di un individuo come in ritorno a quel minimo comune denominatore. Un thanathos di armonia con la natura, un bacio che ritorna a un Dio invisibile, un ingorgo di vita e morte parafrasando Guccini. Con questo sarebbe possibile spiegare anche diversi archetipi come l’utilizzo di grotte votive e la prima cultualità bucolica e lungo torrenti, fiumi e laghi. Elementi naturali, cielo, terra, aria, fuoco dei quattro elementi tutto è stato divinizzato dagli antichi.

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