La Mafia – Cosa Falcone non aveva capito

La Mafia è si un fatto umano ma dobbiamo costatare che la longevità e quasi la salute dello Stato rendono la salute stessa e la longevità della Mafia. La Mafia è un fatto statale che a differenza del terrorismo non mira alla sovversione dello status quo ma che si abbevera alla stessa fonte statale e si occupa di monitoraggio territoriale e affari più o meno leciti. Di quelli illeciti il riciclo da’ incremento della liquidità in circolo. E’ indicativo come i candelotti di dinamite usati per la strage di Capaci venissero da una ditta bresciana ed erano di tipo Brixia. Quella del caporale che manda pizzini da un tugurio è pura mistificazione. Da sempre un corpo per funzionare ha bisogno delle sue parti integre. Rileviamo dunque che se lo Stato è la testa, le braccia fin alle dita sono i “mafiosi”. Io stesso ho avuto un incontro con un signore sulla cinquantina che poi ho scoperto essere il summu caput della ‘Ndrangheta. Il dialogo è stato cordiale e per puro caso, in una parola ha fatto capire che la nostra eloquenza era inutile tanto mi conosceva benissimo. “Tu sei un agnellino”: quelle parole vagano nella mia memoria. Speriamo non sia sacrificale, non ci tengo particolarmente a fare il martire.

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