Prolegomeni allo studio degli engrammi archetipici – Appunti Scientifici

  1. L’archetipo uterino.
    Sogno 2.
    La sconosciuta oscura. Quattro bambini portano un grande anello scuro. Camminano in cerchio. Appare la
    sconosciuta “oscura” e dice che tornerà perchè ora è la festa del solstizio.
    Sogno 3.
    La figura femminile velata. Una figura femminile velata è seduta su una scala
    Sogno 4.
    La donna velata. La donna velata scopre il volto. Esso riluce come il Sole.
    Sogno 5.
    La donna sconosciuta. Nel paese delle pecore c’è la donna sconosciuta che indica la via.
    Sogno 6.
    La madre versa dell’acqua. La madre versa dell’acqua da un bacile all’altro. Quest’azione viene eseguita
    con grande solennità; essa ha infatti un’importanza estrema per l’ambiente del sognatore. Successivamente
    viene ripudiato dal padre.
    Il sogno è sviluppato come se il sognatore avesse stralciato una prescrizione tabù per la qual cosa appare
    l’acqua per le lustrazioni e in seguito viene isolato, “ripudiato dal padre”.
    Sogno 7.
    La donna sul globo. Un globo; su questo sta la donna sconosciuta e adora il Sole.
    Sogno 8.
    La donna che insegue. Una donna sconosciuta insegue il sognatore. Egli corre sempre in cerchio.
    Sogno 9.
    La “donna – bambola”. Sulla Peterhofstatt di Zurigo si trovano il sognatore, il medico, un’uomo con il
    pizzo e la “donna – bambola”. Quest’ultima è una donna sconosciuta, che non parla, e alla quale non si
    parla. Dubbi a chi dei tre appartenga la donna
    Sogno 10.
    L’aeroplano e la donna sconosciuta. Il sognatore, il medico, un pilota e la donna sconosciuta stanno
    volando in aeroplano. Improvvisamente una palla da croquet frantuma lo specchio, che è indispensabile
    strumento per la navigazione, e l’aeroplano precipita. Anche qui nuovi dubbi riguardo a chi appartenga la
    sconosciuta.
    Sogno 11.
    La ragazza sull’autobus. Il sognatore sale sull’autobus insieme ad altri conoscenti. Arriva una ragazza
    bionda che è succube di uno scherno collettivo. Questa donna sconosciuta prova a salire sul mezzo ma non
    dalle consuete portiere ma attraversa con una mano il telaio del fondo dell’autobus come un fantasma. Il
    sognatore l’aiuta a salire tra lo scherno collettivo.
    Sogno 12.
    Una ragazza che piangeva. Una ragazza conosciuta che piangeva seduta ad un tavolo.
  2. La montagna e l’acqua
    Sogno 3.
    La montagna e il lago. “Si trovava sul versante di una montagna, sotto la quale giaceva una valle profonda
    che conteneva un lago oscuro. Egli sapeva, in sogno, che qualche cosa lo aveva trattenuto dall’avvicinarsi
    al lago, ma quella volta decise di raggiungerlo. Mentre si avvicinava alla riva, l’atmosfera si fece buia e
    tetra e un soffio di vento guizzò dallo specchio dell’acqua. Allora, preso dal panico, egli si svegliò”
    Sogno 4.
    L’uomo e la donna in nero. “Un paziente sogna di essere in un deserto e di scorgere, in cima a un picco, un
    uomo in nero che si copre il volto con le mani. A un tratto l’uomo in nero avanza verso il precipizio: una
    donna, pure in nero, appare e tenta di trattenerlo. Ma l’uomo precipita, trascinando con sé la donna. Il
    sognatore si desta con un grido d’angoscia.”
    Sogno 5.
    Monaci tibetani galleggianti. In una bella foresta di pini, monaci tibetani galleggiano nell’aria con una
    specie di paracadute rigido attaccato alla schiena. Si tengono su con l’energia sviluppata da fiori che
    bruciano. Per partire ciascuno sceglie dal campo un fiore, che gli piace particolarmente, che « fa » per lui, e
    lo accende da uno dei numerosi fiori del campo, che risultano perennemente brucianti. A loro piace
    galleggiare tra i pini, ne sulla terra, ne nel cielo, ma fra questi due, come le api. Un monaco, vecchio, cerca
    a lungo un fiore che gli piaccia. Trova uno che va quasi bene, ma ripensandoci non lo prende. Poi trova
    quello che va davvero bene per lui. Per trovarlo però si è un po’ allontanato dal campo e non ci sono più
    fiori brucianti per accenderlo. Arriva ad una villa moderna, dove abitano i sigg. Mi. Li incontra fuori casa e
    prende dal Sig. Mi. il suo accendino, che è un Dunn il d’oro. Con questo potrà accendere il suo fiore. Tutta
    la famiglia gli cammina accanto, supplicandolo di non andare via; è tardi e fa freddo là, dove lui vuole
    andare. « È vero — dice il vecchio monaco — ma io ho un biscotto di semi di sesamo, che servirà per
    sostentarmi. Ho anche una bottiglietta di whisky»; e i figli di Mi. sembrano credere che sarà piuttosto quello
    a proteggerlo dal freddo, lo invece penso che la porta soltanto per dar loro l’immagine del « nonno che va a
    bere ». Infatti questo piccolo inganno funziona abbastanza bene; adesso lo supplicano soltanto di non
    portare il biscotto di sesamo. « Non ti aiuterà per nulla » gli dicono. « Va bene » dice il vecchio « non lo sto
    portando » e lo passa a me di nascosto, facendo capire che debbo ridarglielo, quando partiamo. Lo
    supplicano sempre, ma ora non ascolta più. Adesso vedo dove andrà quando accenderà il suo fiore: verso la
    sorgente di un grande fiume, largo e forte, illuminato dalla luce della luna, in mezzo ad una foresta di pini;
    li troverà il suo destino, e quando sarà stanco, si stenderà sulla riva del fiume e morirà ».
    Sogno 6.
    Sulla riva del mare. Il mare irrompe sulla terra, sommergendo tutto. Poi il sognatore si trova seduto su
    un’isola deserta.
    Sogno 8.
    L’acqua speciale. Il sognatore si reca con il padre in una farmacia. dove si possono avere cose preziose a
    buon mercato, principalmente un acqua speciale. Il padre gli racconta del paese dal quale l’acqua proviene.
    Poi il sognatore attraversa in treno il Rubicone.
    Sogno 9.
    Quattro persone e il fiume. Quattro persone discendono lungo un fiume: il sognatore, il padre, un certo
    amico e la donna conosciuta.

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