Prolegomeni allo studio degli engrammi archetipici – Apparato scientifico*

  1. Il culto ancestrale
    Sogno 6.
    Il lupo, l’orso e il rettile primordiale. « Sono presente a una « soirée » che trovo particolarmente noiosa.
    Passo nella stanza vicina. Vedo in un angolo due ninnoli rappresentanti degli animali, con i quali mi metto a
    giocare. Uno di questi animali è un orso della grandezza comune d’un orso di « peluche », l’altro è un lupo.
    La taglia del lupo è pressappoco quattro volte inferiore a quella dell’orso, e i suoi piedi sono forniti di
    unghie aguzze. Mi viene in mente che queste unghie fanno di lui qualche cosa di assai vivo e nello stesso
    tempo di molto pericoloso, di modo che bisognerebbe prenderlo fermamente per la pelle del collo. È ciò che
    faccio per impedirgli di volgersi e di graffiarmi. Poi permetto al lupo di graffiare il pelo dell’orso, dicendo a
    quest’ultimo di non aver paura, perché io baderò a che il lupo non gli faccia del male. Tuffa un tratto il lupo
    sfugge dalla mia mano. Esso si mette in salvo fuori della stanza, poi fuori della casa, e io so che, una volta
    fuori, crescerà prestissimo e diventerà un animale enorme e pericoloso. Qualcuno mi dice che io mi accingo
    a fare l’esperienza del rettile primordiale, del serpente gigante che circonda il mondo, o, come si potrebbe
    anche dire, del drago avversario dell’uomo »
    Sogno 7.
    La casa del Raccoglimento. Giungo a una casa particolarmente solenne, la “casa del raccoglimento”. Sullo
    sfondo ardono molte candele disposte secondo un ordine particolare, con le quattro punte convergenti verso
    l’alto. Dinanzi alla porta, un vecchio. Entra gente. Nessuno parla: tutti sono immobili per concentrarsi in un
    intimo raccoglimento. Il vecchio davanti alla porta dice ai visitatori: “Quando escono sono puri”. Ora io
    stesso entro nella casa e posso concentrarmi in perfetto raccoglimento. Allora una voce dice: “Ciò che stai
    facendo è pericoloso!” La religione non è una tassa che devi pagare per fare a meno dell’immagine della
    donna, perchè di quest’immagine non si può fare a meno. Guai a coloro che usano la religione come
    surrogato di un’altro aspetto della vita dell’anima; sono in errore e saranno maledetti. La religione non è un
    surrogato, bensì il coronamento ultimo di ogni attività dell’anima. La tua religione deve nascere dalla
    pienezza della vita, soltanto allora sarai beato”. Insieme all’ultima frase, pronunciata a voce particolarmente
    alta, odo una musica lontana; semplici accordi di un organo. Qualcosa in essi ricorda il motivo
    dell’Incantesimo del fuoco di Wagner. Uscendo ora dalla casa vedo una montagna in fiamme e sento che “un
    fuoco che non si può estinguere è un fuoco sacro.”
    La prima fase di strutturazione del sogno sviluppa l’idea trasfigurata della casa dell’antenato già proposta in
    questi scritti. L’assurgere alla purezza connota il trattamento del tabù come nel caso della statua di culto
    nell’antico egitto. Il resto del lavoro onirico rappresenta gli archetipi usuali, acqua, montagna, fuoco.
    Sogno 8.
    La chiesa del Signore. Tutte le case hanno qualcosa di scenico, di teatrale, quinte e fondali: viene fatto il
    nome di “Bernard Shaw”. La commedia si svolgerà in un lontano futuro. Su una quinta è scritto in inglese e
    in tedesco:
    “Questa è la chiesa cattolica universale.”
    “è la chiesa del Signore. “
    “Tutti coloro che sentono di essere strumento di Dio, entrino.”
    E sotto, in carattere più piccoli: “La chiesa è stata fondata da Gesù e da Paolo”, qusi si volesse vantare una
    ditta di antica data. Dico al mio amico: “Vieni diamo un’occhiata.” Risponde: “Non riesco a capire perchè
    la gente quando ha sentimenti religiosi debba raccogliersi in massa.” Gli rispondo: “Come protestante non
    lo comprenderai mai.”. Una donna mi approva vivamente
    Sogno 8.
    II serpente guida: Insieme a mia madre sono per un viottolo
    di campagna — la madre è a sinistra — sono come adirato
    con lei; il viottolo diventa un sentiero sempre più stretto, che
    sale ripidamente verso un monte brullo: mia madre mi dice
    di procedere per primo; alla prima curva a sinistra del sentiero
    mi volto; mia madre non c’è più, c’è un grosso serpente
    che mi segue: ho una paura folle, però non riesco a scappare,
    anzi rimango come impietrito; allora il serpente mi supera
    e prende il primo posto ed io sono costretto a seguirlo,
    però ora ho meno paura.
    Situazione personale: Adolescente maschio anni 14; estroverso;
    orientamento omosessuale; dipendenza dalla madre autoritaria
    e leader della famiglia, opposizione al padre (troppo debole e
    sottomesso alla madre).
    A Lanuvio nel tempio di Giunone Sospita (come del resto anche a Delfi) ogni anno aveva luogo il rito
    ordalico del serpente sacro alla dea, che era custodito in una caverna vicino al santuario. Una giovinetta
    doveva offrire il pasto al serpente e, da come l’animale gradiva il cibo, se ne traeva la certezza sulla
    verginità della fanciulla e sulla fertilità dell’annata.
    Sogno 9.
    II serpente affascinatore: Vedevo la mia casa bruciare e tra
    le fiamme uscivano fuori tanti serpi; uno di essi, il più grande
    di tutti, appena messosi in salvo, si attorcigliava attorno al
    tronco di un grande albero altissimo e si metteva a guardarmi
    fissamente; era come se mi ipnotizzasse, ero attratta
    sempre più forte e alla fine senza quasi accorgermene mi
    trovavo proprio di fronte all’albero; quando il serpente schiudeva
    la bocca come per inghiottirmi, la mia paura era tanto
    grande e riuscivo a scappare; allora sentivo il serpente che
    diceva: sono cattivo soltanto quando scappi. Mi sono svegliata
    con tantissima paura.
    Situazione personale: Adolescente femmina anni 12; estroversa;
    pseudo-anoressia psicogena; grave identificazione secondaria
    con la madre iperansiosa e iperprotettiva; sintomatologia successiva
    alla morte del padre; rapporto padre-madre con opposizione
    tipologica.
    Sogno 10.
    II serpente custode: Ero nel mio letto quando ad un tratto
    è venuto un serpente buono di tanti colori; subito ho avuto
    tanta paura, ma poi il serpente ha circondato il mio letto ed
    io ho sentito un gran sonno; così mi sono addormentato
    contento.
    Situazione personale: Bambino di cinque anni e mezzo che
    soffriva di enuresi notturna; estroverso; difficoltà affettive
    fra i genitori e specifiche difficoltà nella relazione bambinomadre.
    Sogno 11.
    II serpente che imprigiona: Mi trovo nel mio banco a scuola,
    un piccolo serpente spunta di sotto il pavimento; io rimango
    paralizzato e lui mi sale sulla gamba destra e piano piano
    si fa sempre più grande e più pauroso e mi avvolge completamente
    in tutto il corpo; vorrei urlare ma non posso; la professoressa
    non si accorge di niente; sono tutto bloccato, solo
    la faccia è libera e allora faccio le mie smorfie (tics); mi risveglio
    e posso finalmente chiamare la mamma.
    Situazione personale: Adolescente maschio di 11 anni;
    introverso, orfano di padre; madre autoritaria ed impositiva;
    distacco sociale.
    Sogno 12.
    II serpente terapeutico: Sono in auto con G. — donna con
    cui ho una relazione extra-matrimoniale —; stiamo cercando
    un bel posto dove fermarci per fare all’amore; vedo in lontananza
    un piccolo bosco, la strada ci deve passare vicina;
    infatti subito dopo ci arriviamo e scendiamo dalla macchina.
    Mi metto a sedere ed invito G. a fare lo stesso; all’improvviso
    comincia a piovere, G. di corsa rientra in macchina, io
    invece rimango a prendermi l’acqua, che mi da un certo piacere;
    quasi contemporaneamente dalla strada, ma dalla direzione
    opposta a quella da cui siamo venuti noi, arriva un
    vecchio « barbone » zoppicante, con un bastone tutto nodoso
    e sinuoso; quando mi vede, esce di strada e mi si avvicina;
    mi sorride con comprensione e benevolenza, poi mi addita
    allungando il suo bastone, che così facendo si trasforma in
    un serpente bianco e nero. Il serpente con movimento vorticoso
    mi avviluppa dai piedi alla testa e subito dopo scompare;
    con lui è scomparso anche il vecchio, senza che io abbia
    avuto neanche il tempo di aver paura. Sono come stranito,
    mi sento diverso, come guarito, ma non so di quale malattia;
    torno infine alla macchina e dentro trovo una donna
    tutta nuda, bionda, è come il mio ideale di donna; ci faccio
    all’amore con enorme trasporto.
    Situazione personale: Uomo di anni 38, sposato; ipertrofia
    estroversiva; gravi difficoltà nel rapporto con la donna; dissociazione
    ancora permanente fra « donna negativa » e « donna
    positiva»; con quest’ultima, moglie inclusa, presenta impotenza
    sessuale; neurosi isterica
    Come spesso Marc Bloch ha riportato sin dal XI secolo i re di Francia guarivano dalla scrofolosi ma che il
    primo ad assumere ufficialmente questa virtù, oltre alla santità, fu Luigi IX. In Inghilterra Enrico III è stato il
    primo a beneficiare pienamente della taumatirgia. Questo potere taumaturgico che si riannoda all’immagine
    del Cristo medico – miracolistico si incontra sotto forme diverse. In Castiglia, ad esempio, il re ha avuto
    talvolta il potere di guarire i posseduti dal demonio, è un re esorcista. Scrive Sir James Frazer: “si crede che,
    nelle isole del Pacifico e altrove,, certu re vivano in un’atmosfera carica di una specie elettricità spirituale, la
    quale pur folgorando gli indiscreti che penetrano nel suo cerchio magico, possiede egualmente per un felice
    compenso, il privilegio di rendere la salute con il semplice contatto. La scrofola ricevette verosimilmente il
    nome del male del re, poichè si credeva il tocco del re suscettibile sia a darla, come a guarirla. I re di Francia
    e di Inghilterra hanno potuto diventare medici dacchè erano già da tempo personaggi sacri: Sanctus enim et
    christus domini est”. I re erano dunque assorbiti alla figura di Cristo, difesi contro i malvagi dal precetto
    divino, perché Dio stesso disse: “Non toccare il mio Cristo”. Nel 787 il Concilio di Chalsea ricordava, nei
    confronti del re, questo comandamento. Da molta gente i sacerdoti carichi di effluvi sacri, erano considerati
    una specie di maghi, e come tali ora venerati ora odiati. Nel regno di Danimarca, nel secolo XI, erano ritenuti
    responsabili delle intermperie e dei contagi allo stesso titolo delle streghe, e, all’occorrenza, li si perseguitava
    come artefici di tali mali, così aspramente che Gregorio VII dotte protestare. In Inghilterra sotto i
    Plantageneti il cerimoniale del “Buon Venerdì”, con l’adorazione della croce da parte del re, si arricchì di un
    rituale singolare. Non appena terminate le prosternazioni, il monarca inglese, accostandosi all’altare vi
    deponeva l’offerta di una certa quantità di oro e di argento, sotto forma di belle monete, fiorini, nobili o
    sterlene; poi le riprendeva, le riscattava come si diceva, mettendo al loro posto una somma equivalente in
    monete qualsiasi e, con i metalli preziosi donati per un momento donati e poi subito recuperati, faceva
    fabbricare degli anelli. Questi anelli erano considerati capaci di guarire da certe malattie. Le malattie in
    questione sono gli spasmi muscolari e l’epilessia. Proprio per questo prenderanno il nome di cramp- rings,
    anelli contro il crampo.
    Sogno 14.
    Metamorfosi della Tartaruga. La nostra tartaruga maschio cammina verso il muro della stanza, però
    cammina assai più velocemente del normale. Arrivata al muro, vedo che sta cambiando, che sta facendo una
    metamorfosi… è diventata un bell’uccello tropicale, di colori molto vivaci. Adesso anche la tartaruga
    femmina diventa un uccello, di colore e forma un po’ diversi dall’altro, ma abbastanza simili. Vengono a
    stare sulla mia mano e mi guardano interessati. La tartaruga maschio, Alessandro, lascia la mia mano e
    diventa di nuovo una tartaruga, ma di tipo diverso: è verde molto scuro e ricco… è molto liscio… il guscio è
    più elastico. Ha sempre la forma della tartaruga; ma la sostanza di cui è fatto sembra quasi quella della
    rana, però un po’ più dura. Non è brutto per niente, anzi è molto bello cosf. Lo tocco e vedo che il guscio è
    molto piatto al confronto di prima. Lo associo con il mare. Lo guardo molto attentamente e so che in lui è
    una potenza, una fluidità, un etere vivo spettacolare e molto elementare. So che in questo momento egli sta
    compiendo una metamorfosi e chs fra qualche istante sarà un’altra creatura. Sono affascinato da questo
    awenimento e sto aspettando il suo esito »
    Ricordo la saga del totem presso i Moicani è la consueta assimilazione con l’antenato. Anche il mare è un
    particolare caratteristico del processo di apoteosi.
  2. Cosmogonia
    Sogno 15.
    II serpente solare ed il serpente lunare: Mi rendo conto che sto
    sognando, c’è come un pensiero nel sogno che mi avverte
    di questo, cioè che si inizia il sogno e che si tratta del « mio
    sogno ». Vedo il cielo tutto stellato, la luna sta impallidendo, le
    prime luci dell’aurora avvertono del sorgere del sole. Infatti
    comincia a sorgere all’orizzonte sulla destra, vedo che la sua
    ascesa è molto rapida. Raggiunge molto presto lo zenith e vi
    si ferma; posso contemplarlo senza fastidio alcuno; la corona
    raggiata di luci del sole si presenta come sinuosa,
    vermiforme. Continuando a guardarlo fissamente, vedo che
    dentro al sole ci sono due serpenti uno nero ed uno bianco
    strettamente avvinghiati, come in un abbraccio supremo.
    Sento il solito pensiero di prima che mi avverte che si tratta
    della coppia del serpente solare e del serpente lunare. Mi
    sveglio con uno stato d’animo di grande emozione e piango e
    poi mi viene da pregare.
    Situazione personale: Uomo di 45 anni, estroverso; sposato;
    residui di dipendenza dalle figure genitoriali, notevoli interessi
    religiosi emersi nel processo analitico.
    Presso gli antichi la relazione serpente-luna si estende al rapporto luna-mestrui, ed in Germania, in Francia
    ed altrove, le donne, nel periodo mestruale, temono che un serpente entri loro in bocca nei sonno e le
    ingravidi. Negli ambienti rabbinici, si crede che le mestruazioni dipendano dalle relazioni di Eva col serpente
    del Paradiso Terrestre. D’altro canto bisogna qui notare l’inversione che si produce in favore del re medievale
    dell’antica concezione della malattia regia, il morbus regius, che sia l’ittero che la lebbra, inversione che in
    qualche modo fa del re non la vittima ma il guaritore di particolari malattie. Il serpente presso tutti i popoli è
    legato alla simbologia della luna e delle acque; In India le donne che desiderano un figlio adorano il cobra,
    ed i due serpenti intrecciati sono simbolo di fertilità. In Grecia le donne chiedevano un figlio nel tempio di
    Esculapio ad Epidauro; e si dice che la madre di Augusto lo concepisse dall’ amplesso con un serpente nel
    tempio di Apollo

*Apparato scientifico dalla Società di Psicologia Analitica

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