Umanesimo Cristiano

Religione

Ci accusavano di essere atei e di proscrivere la religione. Certamente questo sapeva di propaganda.[…] Noi non eravamo marxisti nel senso dato oggi alla parola, per cui il marxismo viene presentato come metafisica ateistica, una concezione del mondo totale e totalitaria, una Weltanschauung. […] Noi siamo socialisti, in altre parole noi non escludiamo Marx e Engels dalle nostre fonti […]  “Il paradosso finale – scrive Henri Lefebvre  – è che le più importanti opere pubblicate recentemente sul marxismo sono firmate da gesuiti. E Lucien Gold, parlando di questi stessi volumi, nota che questi “costituiscono al momento il principale contributo francese allo studio del marxismo.” Vorrei in particolare attirare la vostra attenzione sul libro di Padre Bigo “Marxisme e Humanisme” […][1]   

La fede secondo la modalità dell’essere non consiste in primo luogo a credere a certe idee ( benché possa essere anche questo), ma è un orientamento intimo, un atteggiamento. Sarebbe meglio dire che una persona è nella fede, invece, che ha fede. La fede che ripongo in me stesso, in un altro, nella specie umana, [in Dio], implica certezza [ come la fede fondata sull’avere] ma è una certezza che si fonda sulla mia propria esperienza, non sull’imposizione di un  autorità.[1]

 

 

[…]  Ben diversa sarebbe stata  la loro [ delle creature ] se dal tuo dono che si libra su tutto ciò che è mutabile non fossero state, subito dopo la creazione, senza intervallo di tempo, sopraelevate con  quella chiamata con cui dicesti: “Sia fatta luce!”, diventate luce esse stesse […][1]

 

 

[1]Le Confessioni, Sant’Agostino – le creature intellettuali pag 377-378

[1] Avere o Essere – Erich Fromm pag 55-57

[1] L’Umanesimo Socialista, Eric Fromm (a cura di) pag 71-72

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Umanesimo

“L’uomo è una storia delle sue proprie definizioni, la determinazione di se stesso”

 

Nella terza delle Tesi su Feuerbach di Marx si legge:

La dottrina materialistica della modificazione delle circostanze e dell’educazione  dimentica che le circostanze sono modificate dagli uomini, e che l’educatore stesso deve essere educato. Essa è costretta quindi a separare la società in due parti delle quali l’una è sollevata sopra di essa. La coincidenza del variare dell’attività umana, o auto-trasformazione, può essere concepita o compresa solo con la prassi rivoluzionaria. […]  Nel primo volume del Capitale egli pone esplicitamente in rilievo che nella società capitalista il generale e il banchiere svolgono un importante ruolo, ma: l’uomo come uomo ha un ruolo molto misero […] [1]

Il ritratto dell’uomo di Marx, paragonato alle precedenti idee filosofiche, ne differisce qualitativamente, specialmente per quanto riguarda il concetto dell’uomo quale soggetto attivo, proprio creatore, che lotta con le forme di alienazione e perfeziona se stesso.

Marx rivelò i conflitti di quel mondo umano e i corrispondenti conflitti interni dell’uomo. Il mondo dell’uomo si sviluppa attraverso le contraddizioni che resistenza del sistema consolidato di rapporti sociali e della loro corrispondente ideologia allo svilluppo delle forze produttive. Il mondo delle istituzioni sociali e degli ideali sociali, creato dall’uomo, diventa una realtà indipendente da lui, un mondo a lui esraneo. Il lavoro e la vita sociale [..] sotto queste circostanze si trasformano in fattori che conducono alla disumanizzazione. […]  Lo sviluppo storico dell’uomo è stato fin’ora deteterminato dal fatto che l’uomo è – nella sua autentica essenza – minacciato dalla degenerazione di quelle stesse attività da cui egli determina se stesso. […][1]

Pierciò accolse l’uomo come opera di natura indefinita e postolo nel cuore del mondo così gli parlò [Dio]: “ non ti ho dato, o Adamo, né un posto determinato, né un aspetto proprio, né alcuna prerogativa tua, perché quel posto, quell’aspetto, quella prerogativa che tu desidererai, tutto secondo il tuo voto e il tuo consiglio ottenga e conservi. La natura limitata degli altri è contenuta entro le leggi da me prescritte. Tu te la determinerai in nessuna maniera costretto, secondo il tuo arbitrio, alla cui potestà ti consegnerai.[1]

 

 

 

 

 

[1] Il Nuovo Umanesimo – Michele Ciliberto pag 67-69

[1] L’umanesimo socialista – Erich Fromm ( a cura di )  pag 45-55

[1] L’Umanesimo Socialista – Erich Fromm ( a cura di) pag 31-37


Economia

“Solo uomini liberamente associati possono spogliare la merce dal suo aspetto di feticcio”

Per Marx una merce è la forma elementare di ricchezza nella società di tipo capitalista, e ogni merce ha due valori: un valore d’uso e un valore di scambio. Il valore d’uso di un oggetto è basato sui bisogni umano; esso è un portato del corpo della merce e non esiste senza di esso. E’ il sostegno materiale del valore di scambio. In un economia capitalista – cioè in un economia di borsa valori  – il valore di scambio sostituisce il valore d’uso  e diventa valore in se stesso ed è soltanto la quantità di lavoro socialmente necessario per fornire un valore d’uso che determina la sua grandezza di valore. […] In altre parole in un economia di mercato questi stessi prodotti sfuggono alla consapevole determinazione dell’uomo, sono soggetti alla legge monetaria dello scambio e stabiliscono rapporti oggettivi fra loro. Il mondo delle cose sostituisce il mondo degli uomini.[1]

Per l’economia […] dell’Impero Romano, Erma, ex schiavo., ex contadino, fratello del papa, aveva trovato la formula più eloquente della solidarietà e collaborazione di classe.[..] Insomma, la ricchezza ha la sua funzione: di servire a tutti, se serve ad alcuni tradisce la sua missione[1]

[1] Il messaggio sociale del cristianesimo  – Igino Giordani , pag 776 – “L’insegnamento sociale dei primi Padri”

[1] L’Umanesimo Socialisra – Erich Fromm ( a cura di ) pag 71- 75

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