Storia Naturale

  • à·ce·ro/
    sostantivo maschile
    1. Albero d’alto fusto delle Aceracee ( Acer pseudoplatanus ), detto anche a. di monte, col tronco a corteccia liscia e cinerea, foglie a cinque lobi e frutto a disamara; fornisce un legno pregiato, utilizzato nella costruzione di mobili.
      • Acero americano, negundo.
      • Acero campestre ( Acer campestre ), meno alto, con tronco a corteccia grigio-rosea, chioma larga, usato spesso come ornamento.
  • Banano
      Raggiungono rapidamente i 2-3 metri di altezza, presentandosi come alberi, ma

in effetti si tratta di enormi erbacee perenni

    • . Da un corposo cormo, un bulbo-tubero, che si sviluppa spesso soltanto semi sommerso dalla terra, spuntano lunghe foglie con picciolo, di dimensioni enormi, riunite in ciuffi; in pratica i piccioli delle foglie, accorpati, danno origine ad un fusto, che può venire confuso con il tronco di un albero, alla cui sommità sventolano le enormi fronde.

Le foglie di banano possono essere lunghe fino a 4-5 metri, e larghe nella porzione massima fino a 50-60 cm; sono di colore verde chiaro brillante, leggermente coriacee. Le nuove foglie spuntano dal centro del pacchetto formato dalle vecchie, quindi all’esterno del cespo avremo solo foglie adulte, e al centro solo foglie giovani. I banani producono grandissime infiorescenze, costituite da un falso fiore simile ad una enorme cipolla, costituito da brattee appressate, di colore vivace, spesso rosso, alla cui base spuntano i fiori, sia quelli femminili, sia quelli maschili.

I fiori di banano non sono particolarmente appariscenti, e quelli femminili hanno l’ovario infero, ovvero petali e sepali si sviluppano al di sopra dell’ovario, e quindi quando appassiscono rimangono sull’apice superiore della lunga bacca.

  • Nymphoides Peltata                                                                                                                            La N. Peltata appartiene alla famiglia delle Menyanthacee ed è diffusa in tutta Europa e Asia (Eurasia). Dal lungo e sottile rizoma ancorato sul fondo acquatico, si sviluppano piccioli e foglie galleggianti di colore verde con bordo sfumato marrone. Hanno la forma arrotondata e margina crenato per un diametro massimo di 10 cm. I FIORI a cinque petali sono di colore giallo vivo ed emergono tra le foglie ad una altezza di 5-8 cm dal livello dell’acqua. Produce nuove piantine dagli stoloni sommersi o galleggianti ma anche dai semi. Può essere coltivata all’aperto per tutto l’anno in quanto resistentissima al gelo.E’ una piantina decorativa con una buona fioritura nei mesi caldi. Da collocare nel bordo laghetto o piccole tinozze.
  •  Datura Cornigera                                                                                                                             Pianta originaria dell’America meridionale. Il termine Datura deriva dall’arabo ‘tatôrah’ o ‘datora’ che discende da ‘tat’ = pungere, in merito alla presenza di spine nei frutti di alcune specie quali D. stramonium. Il termine della specie allude al portamento della pianta.
    Portamento e dimensione.
    Grande arbusto con grosse ramificazioni; può assumere il portamento di un piccolo albero alto fino a 4 m.
    Sistema radicale.
    La maggior parte delle radici attive, nel caso di un substrato ottimale, si rinvengono tra 0,5-3,5 mt di profondità e conferiscono alla pianta buona stabilità. Operando corretti turni di irrigazione la superficie occupata dal sistema radicale resta piuttosto limitata a quella proiettata dalla chioma e manifesta ridotta invadenza.
    Tronco e corteccia.
    Tronco grigiastro, con riflessi verdognoli, rugoso.
    Foglie.
    La pianta produce grandi foglie alterne, intere, persistenti nei climi caldi, ovate o lanceolate, di colore verde pallido, largamente dentate, con un lungo picciolo scanalato, pubescenti e di consistenza molle.
    Strutture riproduttive.
    Presenta grandi fiori ermafroditi, all’estremità dei rami all’ascella delle foglie, di colore bianco-crema, costituiti da un calice spataceo, caduco e da una corolla lungamente tubulare con 5 lobi ampi, cuspidati e reflessi, doppi in alcune varietà, lunghi fino a 30 cm, molto profumati specialmente di notte. I fiori possono risultare tossici. La fioritura inizia in estate e si protrae per tutto l’autunno. Il frutto è una grossa capsula globosa, larga fino a 6 cm. Nelle nostre regioni non producono frutti forse per mancanza dei pronubi.
    Propagazione.
    Si moltiplica per seme in primavera o per talea di legno semimaturo in estate.
  • Chrysanthemum indicum

Il crisantemo (Chrysanthemum indicum) è specie appartenente alla famiglia delle Asteraceae, che presenta quale elemento caratteristico un’infiorescenza a capolino costituita da tanti piccoli fiori inseriti sul ricettacolo fiorale. E’ specie erbacea, vivace, rizomatosa, originaria dell’Asia orientale. La coltivazione del crisantemo può essere divisa sostanzialmente in due stadi, uno stadio vegetativo di crescita ed uno riproduttivo di fioritura. La specie è a giorno corto con fotoperiodo critico di circa 13,5 ore; ciò vuol dire che le piante di crisantemo non iniziano a differenziare boccioli, svolgendo esclusivamente attività vegetativa, fin tanto che la durata del giorno si mantiene superiore alla soglia critica; la fase riproduttiva ha inizio, viceversa, quando la durata del giorno scende al di sotto di tale soglia.

Visite: 137