Abitazioni Proletarie del XIX secolo a Naro

I metodi di costruzione del proletariato urbano e rurale alla fine del XIX secolo sono caratterizzati da ciottoli irregolari uniti con malta di carattere gessoso. Una cerniera di blocchi tufacei era posta agli angoli per evitare che le spinte centrifughe rovinassero l’equilibrio della struttura. La finestre avevano una piattabanda come le porte che però erano incornicate spesso da un arco di scarico abbozzato e irregolare di pietre tufacee o ben forgiato in mattoni cotti. L’arco di scarico serviva a non far gravare del peso della struttura la piattabanda. Alcuni tipici esempi sono a Camastra. I pilastri portanti molto probabilmente erano in blocchi e di solito l’ambiente era ad unica stanza. Molto usato soprattutto nel centro-nord Italia è il soppalco ligneo che serviva all’uso minuzioso e razionale degli ambienti. Di solito convivevano famiglie – anche alquanto numerose – ed animali da soma come da allevamento. Alcune strutture presentano un prospetto vero e proprio in intonaco steso sulle mura – questo è il caso di un abitazione sotto piazza Garibaldi. Un “rattoppo” in un’altra casa in prossimità di Piazza Garibaldi fa pensare che questa malta di calce e pietre fosse il metodo più economico e più utilizzato nell’attività edizia. Notiamo infatti in un bel propspetto di fine XVIII secolo un piccolo rifacimento, una deliziosa stratigrafia edilizia. Concludiamo affermando che abbiamo parlato delle abitazione mentre per quelle signorili rimando ad un altro articolo.

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